Stemma Episcopale

Stemma Episcopale
Questo e lo Stemma Episcopale del ArciVescovo Mons. Silvano Maria Tomasi, missionario Scalabriniano. Lo stemma ricorda il patrono della congeregazione Scalabriniana voluto dal Beato G.B. Scalabrini, San Carlo Borremeo nel suo stemma ce questa scritta Humilitas.

venerdì 20 marzo 2009

BIOETICA: S.SEDE, DIRITTO A SALUTE RIGUARDA ANCHE EMBRIONE

(AGI) - CdV, 12 mar. - 'Il diritto alla salute e' universale e riguarda tutti gli esseri umani dal concepimento fino alla morte naturale'. Lo ha ribadito mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede all'Onu di Ginevra. Esprimendo la sua soddisfazione per l'inclusione nella relazione del concetto di 'non discriminazione' tra gli obblighi fondamentali dei sistemi sanitari e l'accento sul dovere degli Stati di affrontare le esigenze particolari di soggetti svantaggiati e di quanti vivono in condizioni di poverta'', l'arcivescovo ha affermato: 'non dobbiamo mai ignorare o negare il diritto alla vita di coloro le cui condizioni sono piu' vulnerabili' e dipendono interamente dalle cure altrui. Casi particolari sono i bambini durante la gravidanza e quelli affetti da gravi malattie'. In proposito, mons. Tomasi ha auspicato che i riferimenti nella relazione alle 'cure ostetriche di emergenza' non portino a giustificare la soppressione della vita umana prima della nascita, e che il riferimento all'obbligo di 'individuare un minimo 'paniere' dei servizi sanitari' non venga interpretato in modo da negare servizi essenziali a quanti sono gravemente malati. 'La Santa Sede riconosce, inoltre, la necessita' di garantire l'accesso alla assistenza spirituale tra quelle condizioni che garantiscono il pieno godimento del diritto alla salute', ha aggiunto il presule ricordando che un 'ruolo fondamentale' deve essere riconosciuto alle organizzazioni religiose nel rafforzamento delle infrastrutture sanitarie. 'Tali organizzazioni spesso assumono delle significative responsabilita' per l'onere della fornitura di assistenza sanitaria, soprattutto per i settori piu' poveri della popolazione e per coloro che vivono nelle zone rurali'. Troppo spesso, tuttavia, ha concluso, queste organizzazioni sono escluse sia dalla pianificazione degli interventi che dai finanziamenti, che sono essenziali per le loro attivita' e sono rivolte in particolare nel contrasto di pandemie come l'Aids, la tubercolosi, la malaria e altre malattie che colpiscono le fasce piu' povere della societa''. (AGI) Siz

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